Il blog di Eli

Notizie e curiosità scelte da una giornalista sicula

Il rischio di avere un blog

 

Secondo un sondaggio Uk, un terzo dei lavoratori che aggiornano un blog sarebbe a rischio di licenziamento per ciò che scrive online

LONDRA – La forte impronta personale è certamente una delle principali ragioni del successo dello strumento blog. Non a caso, la formula del diario online è tuttora la più diffusa e la valvola di sfogo individuale trova una finestra sul web. La stessa etimologia web-log fa riferimento al diario di bordo in cui registrare gli accadimenti giorno per giorno. Nel blog si rispecchia così il flusso di esperienze quotidiane, dalle conquiste alle delusioni, dalla sfera sentimentale a quella lavorativa. Nonostante ciò, il blog è un mezzo di comunicazione aperto a tutti e, come tale, si discosta dal «caro diario»; soprattutto nelle conseguenze pubbliche. Attenzione, quindi, a scrivere cattiverie sul proprio partner o sul proprio capo: potrebbe essere molto rischioso.

IL RISCHIO SVELATO – Secondo uno studio inglese, commissionato dalla società per le risorse umane Croner su un campione di duemila blogger, circa il 40 per cento ha ammesso di scrivere online anche commenti piuttosto scomodi, senza considerarne il possibile impatto. Attacchi personali, critiche e incomprensioni vengono rigettate nella rete, talvolta senza neppure una ricerca dell’anonimato; ma la minaccia delle ripercussione non è solo ideale. Già alcuni episodi di licenziamento hanno catturato l’attenzione internazionale, ma non sono casi isolati. E’ emerso un interessante parallelo tra il blog e l’email negli anni novanta: quello che oggi ci appare come il principale servizio internet utilizzato da chiunque, quando è stato introdotto ha modificato e influenzato i rapporti sociali. Le email inviate ai colleghi, con particolari scottanti o commenti relativi al capoufficio, si trasformano rapidamente da comunicazioni private a motivo di ritorsioni personali. Lo stesso è accaduto anche per il cellulare e i messaggi di testo. Ma con la padronanza del mezzo, oggi, risultano sempre più rare le situazioni di imbarazzo personale e professionale, ma di certo non esiste un vaccino. Nessuna novità per il blog, solo un altro strumento da utilizzare con attenzione.

giugno 4, 2007 Pubblicato da | Curiosità e fatti | 3 commenti

Messina: presentato il faraonico progetto di riqualificazione degli stadi

E’ stimato in 150 milioni di euro il costo complessivo per la riqualificazione e la valorizzazione degli stadi Giovanni Celeste e S. Filippo e la conseguente trasformazione in centro polifunzionale bipolare. Un progetto faraonico quello presentato stamani dal gruppo Franza, assistito dall’architetto Alberto Altieri, dello studio Altieri, che ha curato la progettazione delle due strutture e da Giovanni Tamburi, Presidente della “Tamburi&Associati”, l’Advisor incaricato dai Franza di vendere l’Fc Messina.

E mentre all’interno del Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca veniva presentato alla stampa e ai consiglieri comunali il progetto relativo ai due stadi, nei corridoi del Comune era il marasma più totale, con i tifosi tenuti fuori dalla sala, salvo poi consentirgli l’accesso, che hanno dato sfogo alla loro voglia di sapere, di essere informati sul futuro della squadra di calcio, di cui, inizialmente si è poco discusso.

Demolizione e ricostruzione dello stadio Celeste e ampliamento del Polo sportivo S. Filippo alla base della proposta delineata nel dettaglio dal gruppo imprenditoriale cittadino.

Un progetto che, secondo la famiglia Franza e i suoi collaboratori, potrà rappresentare il nodo cruciale per attirare investimenti e suscitare l’interesse di eventuali acquirenti, o nuovi soci dell’Fc Messina che potranno incaricarsi della realizzazione e dello sfruttamento delle due strutture, i cui ricavi sarebbero, in parte, reinvestiti nel Messina e nelle squadre minori.

giugno 2, 2007 Pubblicato da | Cronaca da Messina | 1 commento

A Messina la prima Tac “Dual source” del Meridione

 

Presentata alla stampa lunedì 28 alle 10 al padiglione E dell’Unita di Radiologia del Policlinico di Messina, la Tac a doppia sorgente radiogena Siemens Somatom Definiton. Si tratta dell’unica tecnologia di questo tipo presente in tutto il Meridione, la seconda installata in Italia, dopo quella del Policlinico di Milano. Una macchina altamente innovativa che permette in tempi record di visualizzare le arterie coronarie senza costringere il paziente a sottoporsi ad un esame invasivo come l’angiografia coronaria. La TAC “dual source” segna una nuova era nell’imaging medicale e presenta indiscussi vantaggi anche in ambito oncologico e vascolare. Subito dopo, alle 11, l’inaugurazione del Palazzo dei Congressi dell’ Aou di Messina, un Centro altamente tecnologico e confortevole, già attivo, ma completato solo di recente. Dopo l’inaugurazione, alle 11.15, sempre al Palazzo dei Congressi, sono state illustrate le prospettive di utilizzo delle nuova Tac, che farà diventare l’Aou di Messina un punto di riferimento in Sicilia per la diagnostica delle immagini. Incisivi gli interventi dell’assessore alla Sanità della Regione Sicilia, Roberto Lagalla, del Rettore dell’Università di Messina, Francesco Tomasello, del Preside della Facoltà di Medicina, Emanuele Scribano, del Commissario dell’Aou, Antonio Mira e del Direttore Sanitario dell’Aou di Messina, Giovanni Materia. Intervenuti per illustrare le caratteristiche della nuova apparecchiatura, Riccardo Castorina Direttore Imaging Solutions – Siemens Medical solutions e Pietro Biondetti, Direttore radiologia della Fondazione ospedale maggiore Policlinico, Mangiagalli Regina Elena, I.R.C.C.S.. Il professor Biondetti è il primo utilizzatore in Italia della dual source ed illustrerà i vantaggi clinici di tale tecnologia.

giugno 2, 2007 Pubblicato da | Cronaca da Messina | Lascia un commento

Italiano quarta lingua tra i blog

 

L’idioma più usato è, a sorpresa, il giapponese, che strappa la prima posizione all’inglese. Terzo il cinese. Tra i primi 10 anche il Farsi. Scompaiono francese e tedesco.

Gli Americani di Tecnorati, il motore di ricerca opensource che permette di muoversi e cercare tra i blog di tutto il pianeta, pubblicano il «Rapporto aprile 2007 sullo stato della blogosfera». Ebbene quella che viene oramai definita blogosfera, neologismo diffuso nel 2001 tra i blog di guerra, aumenta vertiginosamente il suo volume: sono 72 milioni i bloggers nel mondo. I blog (o diari in rete) sono fortemente interconnessi: i bloggers leggono i diari altrui, li linkano (creano dei collegamenti), e li citano nei propri post (messaggi pubblicati). Per questa ragione i blog fra loro interconnessi hanno sviluppato una propria cultura, tanto che oggi abbiamo a disposizione anche un motore di ricerca a loro dedicato e statistiche specifiche. La notizia davvero particolare è che l’italiano si trova al quarto posto nella statistica sui linguaggi più utilizzati tra gli autori.

CLASSIFICA – In cima alla classifica troviamo il Giapponese che strappa all’inglese il predominio che ci saremmo aspettati, a seguire con grinta il Cinese che, nonostante le rigide regole sociali e politiche applicate in campo tecnologico, arriva al il terzo posto. Ed ecco comparire l’italiano che nonostante abbia una diffusione globale meno ampia dello spagnolo, lo supera, aggiudicandosi il quarto posto. Praticamente scompaiono tedesco e francese in favore di un altro risultato interessante, la presenza tra i primi 10 della lingua Farsi (più comunemente il persiano), l’idioma parlato in Iran.

giugno 2, 2007 Pubblicato da | Curiosità e fatti | 1 commento

Film: le 100 scene più spaventose della storia

Il sito di cinema Retrocrush ha compilato una classifica dei momenti più terrificanti

mai apparsi sul grande schermo

Nell’elenco i classici del terrore, ma anche pellicole per bambini

MILANO - Ci sono teschi, sangue a fiumi, serial killer ed alieni. Ma anche momenti in cui la paura arriva in modi meno espliciti, da un racconto intorno al fuoco o da un sorriso che si trasforma in ghigno. È comunque tutta da sfogliare la divertente classifica delle 100 scene più spaventose del cinema, stilata dal sito americani: «È stato un lavoro fatto con grande passione», scrive il compilatore Robert Berry. «È facile parlare di film che mettono paura, ma volevamo individuare alcune sequenze davvero terrorizzanti. Alcuni film non hanno un’atmosfera spaventosa, ma tuttavia includono momenti capaci di regalare brividi degni di menzione. Per divertimento cercate di individuare le pellicole guardando solo un fotogramma e prima di scrivermi per dire perché non ho incluso un film, accertatevi che non lo abbia davvero fatto».

COMPENDIO DELL’HORROR – A scorrere questo interessante compendio del cinema horror, corredato da un commento sul perché il tal film è stato scelto e sulla sua fortuna, si scoprono grandi classici come Il fantasma dell’Opera, King Kong e Frankenstein, con mostri provenienti dalla fantasia e Freaks di Tod Browning, in cui l’orrore proveniva da vere deformità. I decenni più rappresentati sono naturalmente quelli del ’70 e ’80, in cui arrivarono al cinema veri e propri capolavori come «Lo squalo», «L’esorcista», «Shining» (in assoluto il più citato), «Carrie – Lo sguardo di Satana», «Alien», «Nightmare» e via rabbrividendo. Ma nella lista c’è anche qualche sorpresa, come «Il mago di Oz», citato per le scimmie alate «una presenza capace di dare sgomento a qualunque bambino», «Dumbo», con la scena dell’allucinazione alcolica dell’elefantino, e La moglie del soldato, «per un momento che ha scioccato milioni di spettatori ma è meglio non svelare». In ogni caso la passione per il cinema che mette i brividi non passa mai di moda, come dimostra l’imminente arrivo nelle nostre sale di una serie di film davvero spaventosi: si comincia con «Hostel 2», cult di efferatezze varie in territorio Tarantino, il 15 giugno, si prosegue con «Disturbia», remake de «La finestra sul cortile» il 22 giugno, e si finisce con «Vacancy», storia di una coppia che finisce in un hotel dove vengono girati film horror con veri omicidi, il 20 luglio.

giugno 2, 2007 Pubblicato da | Curiosità e fatti | Lascia un commento

2 giugno, festa della Repubblica

Roma. Un’immagine della sfilata ai Fori

Il presidente Napolitano ha aperto le celebrazioni per la festa della Repubblica in piazza Venezia e ai Fori Imperiali a Roma. Il Capo dello Stato, accompagnato dal ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha passato in rassegna le truppe schierate a Piazza Venezia e poi ha raggiunto sul sacrato dell’Altare della Patria il premier Romano Prodi e i presidenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti e Franco Marini. Insieme hanno salito la scalinata del monumento alla patria per deporre una corona di alloro al Milite Ignoto e osservare un minuto di silenzio. Presenti alla cerimonia tutti i più alti rappresentanti delle magistrature della Repubblica e delle Forze dell’Ordine, tra cui il comandante della Guardia di Finanza, generale Roberto Speciale, formalmente ancora in carica eppure destituito dal governo in conseguenza del caso Visco.

TRADIZIONE E FUTURO – Pochi cambiamenti ma nessuna rivoluzione per la parata ai Fori Imperiali a Roma. Davanti al capo dello Stato, alle massime autorità istituzionali, politiche, civili e militari, sfileranno circa 6.800 militari e 448 civili: bande e fanfare saranno ridotte rispetto al 2006, mentre il sorvolo aereo sarà limitato a 9 componenti delle Frecce Tricolori. La novità, invece, sta tutta nell’inserimento nello schieramento di prototipi di mezzi e dotazioni tecnologiche previsti dal programma Nec, Network Enabled Capabilities, meglio conosciuto come il progetto per il «soldato futuro».

giugno 2, 2007 Pubblicato da | Curiosità e fatti | Lascia un commento

LAMPEDUSA….dove andiamo??

Vi consiglio quest’isola incantata per una vacanza…si avvicina l’estate, no??

maggio 25, 2007 Pubblicato da | Viaggi | 1 commento

Festa Juve: è serie A!

La Juventus è in serie A. Torna a casa, si toglie un dente mai così doloroso nella sua storia, battendo 5-1 fuori casa l’Arezzo. La promozione, una liberazione, è conquistata con tre giornate d’anticipo, al termine di un campionato dominato nonostante i 9 punti di penalizzazione. Battere l’Arezzo di Antonio Conte, ex applauditissimo dai tifosi bianconeri presenti al Comunale, gremito, non è stato facile. Perchè i toscani erano reduci da sei vittorie di fila, con il morale a mille e una condizione atletica eccellente, e soprattutto avevano disperatamente bisogno di punti in chiave salvezza. E poi i veloci attaccanti amaranto, Floro Flores e Martinetti, hanno messo nudo le pecche difensive della squadra di Deschamps, che dal mercato dovrà trovare rinforzi soprattutto per questo reparto. Tra l’altro l’Arezzo all’andata, all’Olimpico di Torino, era riuscito ad acciuffare nel finale il pari recuperando da 0-2 grazie alla doppietta di Martinetti. Ma la Juve ha fatto valere, come al solito, la classe dei suoi solisti, da Del Piero (doppietta) a Nedved, da Marchionni, oggi moto perpetuo, a Trezeguet (a segno nel finale). E in più ha sfruttato la giornata da goleador di Chiellini, due volte a bersaglio, di testa, prima su angolo, poi su punizione. Vittoria legittimata con un grande secondo tempo, terminato con un passivo persino ingeneroso per l’Arezzo.

maggio 22, 2007 Pubblicato da | sport | Lascia un commento

Incendio sul Cutty Sark

Londra, 21 maggio 2007 brucia la nave-museo che era chiusa al pubblico per i restauri. Il Cutty Sark è un clipper inglese  varato nel pomeriggio del Lunedì 22 novembre 1869 nei Cantieri Navali di Scott & Linton a Dumbarton, in Scozia. Navigò sulla rotta delle Indie per il commercio del tè.
 Famosa è la sua partecipazione alla gara nel portare per primi il tè dalla Cina, nel 1872 l’imbarcazione lasciò Shangai il 18 giugno per arrivare a Londra dopo 122 giorni di navigazione il 18 ottobre.
 Alla fine della sua carriera sotto la bandiera della marina inglese venne  usato anche sulla rotta tra l’Australia e l’inghilterra, anche questa percorsa nel tempo ridotto (per quell’epoca) di 67 giorni di navigazione.
Dopo essere stato venduto ad una compagnia di navigazione portoghese nel 1895 che lo modificò sostanzialmente, venne aver perso l’albero al largo del Capo di Buona Speranza venne venduto, e riattrezzato come barquentine e rinominato Maria do Amparo. Nel 1922 venne riacquistato dal capitano inglese Wilfred Dowman nel 1922. Quest’ultimo provvedette al suo restauro completo, riportandolo alla versione originale e dal 1954 è esposto al pubblico a Greenwich. È conservato ancora intatto nel Cutty Sark clipper ship museum situato nel Maritime Greenwich World Heritage a Londra.

                                                                                                                          

E chi se ne importa, direte?  Beh, io l’ho vista, povera nave adesso in fiamme, in una gita scolastica memorabile di 7 anni fa, quindi mi piaceva ricordarmene in questo blog..

maggio 21, 2007 Pubblicato da | Curiosità e fatti | Lascia un commento

Seattle, ecco il primo quotidiano su e-paper

Ricordate «Minority report»? Nel filmTom Cruise, ricercato dalla polizia, fuggiva sulla metropolitana. Ma era costretto ad abbandonare il vagone, quando una persona seduta vicino a lui vedeva improvvisamente cambiare titoli e foto del quotidiano che stava leggendo, mostrando improvvisamente il volto del ricercato. Fantascienza? Fino ad ora, perchè una scena del genere potrebbe quanto prima diventare realtà.

La casa editrice Hearst corporation starebbe infatti preparando, primo caso al mondo, una versione su carta elettronica del suo Seattle Post-Intelligencer, versione aggiornabile in diretta via wi-fi o via wimax due sistemi di trasmissione dei dati senza fili. Il giornale sarebbe così il primo quotidiano al mondo a poter diffondere non solo le notizie del giorno prima, ma anche quelle del giorno stesso, integrando in un unico strumento le funzioni proprie dei quotidiani di carta e di quelli on-line.
Il foglio elettronico, (da poco LG e Pilips hanno presentato una versione di e-paper a colori della dimensione di un foglio formato A4) sarebbe flessibile e arrotolabile come un giornale cartaceo e il suo utilizzatore potrebbe navigare tra le notizie semplicemente toccando lo schermo per attivare i vari menu, portando in evidenza la notizia che si vuole leggere.

maggio 21, 2007 Pubblicato da | Curiosità e fatti | 1 commento

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